PROPOSTA di istituzione dell' ENTE PALIO DI SAN DONATO

Il Palio di San Donato, con il viaggio a ritroso nella Storia che propone, richiama ogni anno migliaia di visitatori molti dei quali acquistano vestiti ed accessori per calarsi nel Medioevo. Il grande lavoro dei volontari offre al visitatore luoghi e atmosfere di grande suggestione che potrebbero rivaleggiare con analoghi eventi nazionali, penso al Calendimaggio di Assisi o al Palio di Siena che sono un formidabile veicolo di promozione di quelle città con ricadute economiche molto significative. E’ proprio guardano agli eventi di richiamo internazionale che si evidenzia la necessità di fare alzare il livello organizzativo e la qualità complessiva del Palio. Per tale motivo ho proposto nuovamente al Consiglio Comunale, dopo il riconoscimento UNESCO, l’istituzione dell’Ente Palio che raccolga tutti i soggetti, pubblici e privati, che concorrono a realizzare l’evento, concordando un’organizzazione ben strutturata, che migliori le regole definite dall’attuale Regolamento. Ma soprattutto, l’istituzione dell’Ente Palio, consentirebbe il reperimento di nuove risorse economiche, regionali e ministeriali, da investire nella qualità e aderenza storica degli ambienti, dei costumi e degli spettacoli. Faccio un esempio: l’illuminazione dei borghi perché è la luce che crea atmosfere suggestive. Bancarelle e chioschi con lampadine o neon stonano con l’ambientazione storica. Con nuovi fondi anche la ricostruzione storica sarebbe più fedele con botteghe, taverne, laboratori più numerosi che attenuino il predominio dei chioschi con cibi e bevande e prevedere rappresentazioni teatrali e concerti tematici. Nel corso dell’anno potremmo riattivare la ricerca storica per ottenere una maggiore fedeltà nelle ricostruzioni, promuovere l’organizzazione e lo svolgimento di tavole rotonde, convegni con storici di alto profilo, corsi di preparazione e perfezionamento nelle arti medievali. Fare di Cividale ciò che è stata in passato, una fucina di cultura. Se i borghi trovano nell’Ente Palio un obiettivo comune, che superi la temporaneità della sfida dei tre giorni di Palio, questo evento potrebbe essere la punta di diamante degli eventi cividalesi, ancora più della rievocazione dell’Epifania, perché si tiene nel periodo estivo particolarmente favorevole per l’afflusso dei turisti. Credo che i cividalese siano pronti a questo salto in avanti, consapevoli che la sfida dei borghi dura tre giorni, ma il lavoro per lo sviluppo della città deve durare tutto l’anno. (In allegato la mozione presentata in Consiglio Comunale)  


 DOCUMENTO ALLEGATO

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