CITTADINI DI SERIE  B

L'assessore Riccardi ha deciso il destino dell'ospedale di Cividale confermando le sue intenzioni di ridimensionamento. Perché di ciò si tratta. La previsione di un nebuloso 'indirizzo geriatrico territoriale' non compensa la soppressione del reparto Medicina. Quella dovrebbe essere una funzione aggiuntiva non un contentino.
Inoltre la conferma della sospensione dell'attività del Punto di Primo Intervento di fino a Gennaio 2021,  con le sue rassicurazioni sulla riapertura a Gennaio non tranquillizzano per niente.

O si ritiene il Pronto Soccorso un servizio essenziale quindi da riattivare immediatamente, con tutte le precauzioni del caso, oppure così non è e si deve avere il coraggio di decretarne la fine, indipendentemente dalle prossime elezioni comunali.

Appare sempre più evidente che nelle scelte di politica sanitaria regionale si usino due pesi e due misure a seconda del territorio sul quale si interviene.
A riprova di ciò porto l'esempio del Punto di Primo Intervento di Lignano, aperto in pompa magna in questi giorni, dove è stato attivato addirittura il COVIDtaxi per i pazienti contagiati.
Il nostro territorio è a vocazione turistica? L'afflusso di 50.000 visitatori, stime del Comune di Cividale, indica la necessità della presenza di un servizio essenziale quale il Pronto Soccorso?

I nostri residenti, che pagano le tasse per il servizio sanitario, hanno meno diritto dei bagnanti che, forse, affolleranno le spiagge? Sono domande che meritano una risposta.
Ovunque è stato possibile predisporre soluzioni che mantenessero attivi i servizi, da noi no.

Ma altre disposizioni indicano una mancanza totale di considerazione e rispetto verso i nostri cittadini. 
Parlo dell'attivazione dei prelievi ematici su appuntamento iniziato lunedì scorso. Come nel caso della Guardia Medica di San Pietro al Natisone la novità si è appresa a posteriori.
L'iniziativa, positiva in se, non è stata minimamente pubblicizzata, se non con un avviso sul sito dell'Azienda sanitaria. Assolutamente insufficiente. Neanche i Medici di base erano a conoscenza della disposizione.
Neppure un trafiletto sui quotidiani locali ne un avviso sui telegiornali regionali, con conseguente disagio per i tanti che lunedì si sono presentati con regolare prescrizione e per il personale che ha dovuto fare fronte alla rabbia dei cittadini.
Perché nessuno, ne l'Azienda ne il Responsabile della struttura di Cividale, si è preso la briga di redigere un comunicato stampa? Mancanza di attenzione e di rispetto!

Dobbiamo rassegnarci ad essere classificati cittadini di serie B?
No, è importante rimanere attivi e vigili  raccogliendo informazioni che serviranno a rendere evidenti i disservizi.

Per questo motivo UNIONspes, per l'invio di segnalazioni, mette a disposizione dei cittadini la pagina Facebook e il numero WhatsApp 3495865134 dove è possibile inviare messaggi.




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