CONVEGNO UNESCO Buone prassi per lo sviluppo dei territori

Quando, con l'Associazione Parco del Natisone, programmammo per sabato 2 settembre, all'interno di FestinParco 2017, la realizzazione di un convegno sulla grande opportunità rappresentata dai siti UNESCO della nostra Regione,  tutto avremmo immaginato, tranne di poter annoverare tra questi anche Palmanova.

I patrimoni UNESCO sono definiti dell'umanità, quindi di ogni singolo cittadino che riconosce il valore della cultura, della storia, dell'ambiente, esattamente il cuore del Progetto Parco del Natisone, un progetto nato dalla volontà e passione delle comunità locali.

 Infatti vogliamo raggiungere lo sviluppo, non solo economico, creando intorno a Cividale UNESCO uno scrigno verde che ne esalti la preziosità e la renda ancora più attrattiva e volano per l'intero territorio solcato dal fiume.

Nelle nostre riflessioni è emersa la necessità di mettere a confronto le buone prassi, le diverse metodologie di lavoro adottate nei piani di gestione dei siti e nelle azioni delle Amministrazioni, spaziando oltre i confini regionali, chiamando a raccolta alcune realtà particolarmente significative del panorama nazionale.

Con sorpresa e soddisfazione, nel corso della conferenza stampa di presentazione del riconoscimento a Palmanova, ho sentito dichiarare analogo intendimento; fare rete, individuare prassi virtuose, creare sinergie, non disperdere risorse. La nascita del tavolo regionale UNESCO và decisamente in questa direzione. Ho immediatamente informato della nostra iniziativa la Presidente Serracchiani e l'Assessore Torrenti che hanno dato pieno appoggio all'evento.

L'Associazione è orgogliosa di avere anticipato i tempi organizzando questo momento di incontro e condivisione al quale hanno già aderito Palmanova,  Aquileia, Fondazione Dolomiti e confidiamo che aderiscano Cividale e Palù di Livenza. Per quanto riguarda i siti nazionali, manteniamo il mistero.

Cercheremo di fare chiarezza su alcuni aspetti: servizi ai visitatori, coinvolgimento delle comunità locali, promozione sinergica e altro ancora con, naturalmente, la giusta attenzione alle vie di accesso ai finanziamenti per la conservazione e valorizzazione.

 




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