BIODIVERSITA' AGRARIA E GREEN ECONOMY

Questa settimana, il Senato ha affrontato la discussione su due provvedimenti che riguardano l'ambiente.

Il primo provvedimento (ddl 1728), approvato all'unanimità nella giornata di ieri, mercoledì 21 ottobre, reca disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare e ha lo scopo di definire un unitario quadro normativo di riferimento per le attività già avviate dallo Stato e dalle Regioni, in attuazione dei trattati internazionali ratificati dall'Italia e delle strategie definite a livello europeo e nazionale.

In particolare, si vuole mettere in evidenzia il particolare rilievo della tutela del territorio rurale da fenomeni di spopolamento e di inquinamento genetico, definendo la struttura del sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, che è costituito dall'Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

Si dettano, inoltre, le modalità di aggiornamento del Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e delle Linee guida nazionali per la conservazione della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario.
Infine, a decorrere dal 2015, si istituisce il Fondo per la tutela della biodiversità agraria e alimentare.

Il disegno di legge, così modificato rispetto alla prima lettura di Montecitorio, torna ora alla Camera dei Deputati per la sua eventuale approvazione definitiva.


Il secondo provvedimento (ddl 1676), che è già stato approvato in prima lettura alla Camera ed è stato integrato e migliorato dalla Commissione competente del Senato, intende promuovere alcune misure di green economy e di contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.

In particolare, il ddl riguarda, fra l'altro, la gestione integrata dei rifiuti, il programma sperimentale per la mobilità sostenibile, la prevenzione del rischio idrogeologico, il potenziamento del servizio idrico integrato, le disposizioni a tutela del mare.

Inoltre, nel quadro del rafforzamento delle strategie per uno sviluppo sostenibile, reca alcune disposizioni riguardo le procedure di valutazione di impatto ambientale e sanitario, ponendo attenzione alle tematiche relative alle emissioni di gas serra e agli impianti per la produzione di energia, all'incentivazione per i prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio di prodotti complessi, e alla questione dell'accesso universale all'acqua.
Infine, istituisce il Comitato per il capitale naturale e della Free Oil Zone.

Al momento, il Senato ha approvato i primi cinque articoli di questo provvedimento, il cui esame proseguirà nelle prossime settimane.




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